Voucher Cloud e Cybersecurity: requisiti e scadenze

l Voucher Cloud e Cybersecurity del Ministero delle Imprese e del Made in Italy mette a disposizione 150 milioni di euro per l’acquisto di servizi di cloud computing e cybersecurity. La compilazione apre il 20 ottobre 2026, la presentazione il 10 novembre, e le domande vengono istruite in ordine cronologico.

Una verifica che conviene fare prima di tutto il resto: a contare non è la forma giuridica – il bando ammette le PMI qualunque essa sia – ma l’iscrizione al Registro delle imprese, che molte fondazioni ed enti del terzo settore non hanno. È un controllo da visura camerale, e può sorprendervi in entrambe le direzioni. Qui trovate requisiti, date e limiti, con il riferimento alla fonte ufficiale per ciascun dato.

Voucher Cloud e Cybersecurity: chi può accedere

Sono beneficiari le micro, piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi, operanti su tutto il territorio nazionale, «regolarmente costituiti, iscritti al Registro delle imprese e attivi».

Serve inoltre un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps. Le connessioni mobili non rientrano.

La dimensione PMI segue la Raccomandazione 2003/361/CE: meno di 250 dipendenti e fatturato fino a 50 milioni di euro, oppure totale di bilancio fino a 43 milioni.

Un punto che riguarda molte strutture sociosanitarie. Fondazioni, associazioni ed enti non iscritti al Registro delle imprese non sono citati fra i beneficiari della misura. Cooperative, cooperative sociali, S.r.l. e S.p.A. iscritte e attive vi rientrano.

La forma giuridica che compare nel nome non è una prova: l’iscrizione si verifica sulla visura camerale, e vale in entrambe le direzioni.

Le date del Voucher Cloud e Cybersecurity

  • 20 ottobre 2026, ore 12:00 – apre la compilazione della domanda.
  • 10 novembre 2026, ore 12:00 – apre la presentazione.
  • 20 gennaio 2027, ore 12:00 – chiude lo sportello.

Le domande sono ordinate secondo l’ordine cronologico di presentazione, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Dei 150 milioni complessivi, circa 71 sono riservati ai piani realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Fuori da quelle regioni si compete sulla quota restante.

Ne discende una cosa pratica: arrivare al 10 novembre con il piano di spesa già costruito è l’unica leva che avete sull’ordine.

Quanto vale il Voucher Cloud e Cybersecurity

Il contributo a fondo perduto copre fino al 50% delle spese ammissibili, per un massimo di 20.000 euro per beneficiario. Il piano di spesa deve valere almeno 4.000 euro.

L’agevolazione è concessa in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831). L’importo effettivamente concedibile dipende anche dagli aiuti de minimis già ricevuti dall’impresa nei tre anni precedenti. È una verifica da fare prima di costruire il piano, non dopo.

Cosa copre il Voucher Cloud e Cybersecurity

Sono ammissibili hardware di sicurezza (firewall, IDS/IPS, router), software (antivirus ed EDR, cifratura, SIEM), servizi cloud IaaS e PaaS e software gestionali in SaaS.

Due voci che invece non passano, e vale la pena saperlo prima di costruire il piano. L’hardware che non è di cybersicurezza – server, cluster, gruppi di continuità, storage – resta fuori: è infrastruttura, non sicurezza.

Restano fuori anche i servizi di formazione, le spese per contenuti formativi e la consulenza pura, cioè gli assessment teorici che non sfociano in un’implementazione tecnologica. Sono esclusioni che abbiamo viste applicate in sede di accreditamento, non interpretazioni nostre.

Il limite da conoscere prima di costruire il piano: i servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativosono ammissibili al massimo per il 30% della spesa complessiva.

Su un piano da 10.000 euro sono 3.000 euro: tutto il resto deve essere prodotto, licenza o servizio cloud. Un canone di gestione IT continuativo non è finanziabile oltre quella quota.

I prodotti e i servizi devono essere acquistati da fornitori iscritti nell’apposito elenco del MIMIT, definito con decreto direttoriale del 29 luglio 2026 e consultabile pubblicamente.

AKA42 è fornitore abilitato per il Voucher Cloud e Cybersecurity: potete quindi indicarci come fornitore nel vostro piano di spesa, per le voci che il bando ammette. Scopri come.

Cosa facciamo noi

In questa fase AKA42 accompagna la costruzione del piano di spesa:

  • verifichiamo con voi i requisiti prima che investiate tempo nella domanda: iscrizione e stato attivo, soglie PMI, connettività;
  • traduciamo il vostro fabbisogno di sicurezza e continuità in un piano coerente con le categorie ammissibili e con il limite del 30%;
  • vi diciamo quali voci, secondo noi, non reggono – prima che le mettiate a domanda.

E diciamo anche cosa non facciamo: non presentiamo la domanda al posto vostro, non garantiamo l’esito, non vendiamo «pacchetti voucher».

L’ammissibilità la valuta il Ministero, caso per caso. Questo accompagnamento, del resto, non è una voce del piano di spesa: la consulenza fine a sé stessa il voucher non la finanzia, e noi non ve la mettiamo a domanda.

Domande frequenti sul Voucher Cloud e Cybersecurity

La nostra RSA è gestita da una fondazione. Possiamo accedere?

Le fondazioni non iscritte al Registro delle imprese non sono citate fra i beneficiari. Se il vostro ente è iscritto e attivo, la posizione va verificata sulla visura: è il primo controllo da fare.

Il voucher copre il canone mensile di assistenza informatica?

No, non come canone. Configurazione, monitoraggio e supporto continuativo entrano al massimo per il 30% della spesa. Il grosso del contributo riguarda prodotti, licenze e servizi cloud.

Possiamo includere la formazione del personale sulla sicurezza, o un nuovo server?

No, né l’una né l’altro. I servizi di formazione e i contenuti formativi non sono ammessi; non lo è neanche l’hardware che non è di cybersicurezza, e un server o un gruppo di continuità rientrano lì. Sono voci che restano a carico vostro: meglio saperlo adesso che dopo.

Quindi sono 20.000 euro a nostra disposizione?

No. Ventimila euro è il tetto, il contributo copre fino al 50% della spesa e si applica il de minimis: quanto potete ottenere dipende dal vostro piano e dal vostro plafond.

Se presentiamo il 10 novembre a mezzogiorno e cinque?

Conta l’ordine cronologico e le risorse possono esaurirsi. Nessuno può garantirvi l’esito: si può solo essere pronti prima.

Cosa conviene fare adesso, prima del 20 ottobre?

Quattro verifiche: visura camerale, plafond de minimis, contratto di connettività, e una prima bozza di piano sopra i 4.000 euro.

Possiamo scegliere il fornitore che preferiamo?

Solo fra quelli iscritti all’elenco del MIMIT. È un controllo da fare prima di firmare qualsiasi preventivo legato al voucher.

Partiamo dal vostro caso

Avete dubbi sui requisiti o sulle spese finanziabili? Partiamo dal vostro caso.

Vi aiuteremo a capire se il Voucher Cloud e Cybersecurity può essere un’opportunità concreta per la vostra realtà e come prepararvi al meglio. Parliamone insieme.

Pagina aggiornata al 20 ottobre 2026. In caso di difformità fa fede il testo ministeriale.

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