La NIS2 e senza dubbio il nuovo scenario della cybersecurity.
Con l’entrata in vigore della direttiva europea NIS2 (Network and Information Security Directive), la sicurezza informatica è diventata un tema strutturale e normato per un numero sempre più ampio di aziende. La direttiva non si limita a raccomandare buone pratiche, ma introduce obblighi precisi in materia di gestione del rischio, prevenzione e risposta agli incidenti informatici.
Tra questi obblighi emerge una figura chiave: il referente CSIRT, ovvero il punto di contatto tra l’azienda e il sistema nazionale di gestione degli incidenti cyber.
Cos’è il referente CSIRT secondo la NIS2
Il referente CSIRT è la figura designata dall’Organizzazione per interfacciarsi con il CSIRT nazionale (Computer Security Incident Response Team), responsabile della gestione e del coordinamento degli incidenti di sicurezza informatica a livello nazionale. Non si tratta necessariamente di un team interno, ma di un ruolo ben definito, con responsabilità specifiche:
- fungere da punto di contatto ufficiale con il CSIRT nazionale
- garantire la tempestiva segnalazione degli incidenti rilevanti
- coordinare la raccolta e trasmissione delle informazioni tecniche richieste
- supportare la gestione interna dell’incidente in linea con le indicazioni ricevute
In altre parole, il referente CSIRT è l’anello di congiunzione tra l’azienda e le autorità competenti in materia di cybersecurity.
Chi è tenuto a nominare un referente CSIRT
La direttiva NIS2 amplia significativamente il numero di soggetti coinvolti rispetto alla precedente normativa.
Sono tenute a conformarsi:
- aziende dei settori critici (energia, trasporti, sanità, acqua, infrastrutture digitali)
- fornitori di servizi essenziali e importanti
- aziende di medie e grandi dimensioni che operano in ambiti strategici
Per tutte queste realtà, la nomina di un referente CSIRT non è solo una buona pratica, ma parte integrante degli obblighi di compliance. Anche aziende che non rientrano direttamente nel perimetro possono comunque adottare questa figura per rafforzare la propria postura di sicurezza.
Perché il referente CSIRT è una figura strategica
In caso di incidente informatico, il fattore tempo è determinante. La NIS2 introduce tempistiche precise per la notifica degli eventi (anche entro 24 ore nelle fasi iniziali), rendendo indispensabile una gestione strutturata e competente.
Il referente CSIRT ha un ruolo centrale perché:
- garantisce rapidità e correttezza nelle comunicazioni verso le autorità
- riduce il rischio di sanzioni legate a ritardi o omissioni
- facilita il coordinamento interno durante la gestione dell’incidente
- contribuisce a migliorare la resilienza complessiva dell’organizzazione
Non è quindi una figura meramente formale, ma un elemento operativo fondamentale nella gestione della sicurezza.
Differenza tra referente CSIRT e punto di contatto ACN
È importante distinguere il ruolo del referente CSIRT da quello del punto di contatto ACN, due figure spesso confuse ma con funzioni differenti.
- Il punto di contatto ACN è il referente formale dell’organizzazione nei confronti dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, responsabile delle comunicazioni istituzionali e degli adempimenti previsti dalla normativa.
- Il referente CSIRT, invece, ha un ruolo più operativo: supporta l’azienda nella gestione degli incidenti informatici, raccoglie le informazioni tecniche e coordina le attività necessarie affinché le segnalazioni siano corrette, complete e tempestive.
In altre parole, il punto di contatto ACN rappresenta l’azienda nei rapporti istituzionali verso l’esterno ed è una figura che può anche non possedere competenze tecniche approfondite in ambito IT. Il referente CSIRT, invece, è una figura con solide competenze tecniche, che opera a supporto dell’organizzazione nella gestione degli incidenti informatici e si interfaccia con l’esterno — in particolare con il CSIRT nazionale — per gli aspetti operativi e le comunicazioni legate agli eventi di sicurezza.
Le competenze richieste a un referente CSIRT
Per svolgere efficacemente questo ruolo, il referente CSIRT deve possedere competenze trasversali che uniscono aspetti tecnici, normativi e organizzativi.
In particolare:
- Conoscenze di cybersecurity
- Comprensione delle principali minacce, vulnerabilità e dinamiche degli incidenti informatici
- Competenze normative
- Familiarità con i requisiti della direttiva NIS2 e con gli obblighi di notifica
- Capacità di coordinarsi con le figure complementari nella gestione degli incidenti
- Competenze comunicative
- Capacità di trasmettere informazioni chiare e tempestive, sia tecniche che operative
- Approccio strutturato e reattivo
- Capacità di operare sotto pressione, seguendo procedure definite
Referente CSIRT interno o esterno: una scelta operativa
Molte aziende non dispongono internamente di tutte le competenze necessarie per coprire efficacemente questo ruolo.
Per questo motivo, è sempre più diffusa la scelta di affidarsi a un referente CSIRT esterno, che possa garantire:
- competenze specialistiche aggiornate
- disponibilità operativa immediata
- esperienza nella gestione di incidenti reali
- supporto nella compliance normativa
Questa soluzione consente alle aziende di adempiere agli obblighi della NIS2 in modo efficace, senza dover costruire internamente una struttura complessa.
Come possiamo aiutarti
AKA42 offre il servizio di assunzione del ruolo di referente CSIRT come figura esterna all’organizzazione, garantendo alle aziende un presidio qualificato e continuativo in ambito cybersecurity.
L’attività viene formalizzata attraverso un contratto annuale e assicura reperibilità e supporto operativo in caso di incidenti informatici, nel rispetto degli obblighi previsti dalla normativa NIS2.
Il referente CSIRT di AKA42 si occupa di acquisire le informazioni necessarie per sviluppare una conoscenza di primo livello dell’infrastruttura IT del Cliente e, in caso di incidente rilevante, gestisce l’intero processo di segnalazione verso l’ACN. In particolare, garantisce:
- la notifica iniziale entro 24 ore dalla scoperta dell’evento
- l’aggiornamento entro 72 ore
- la redazione e trasmissione della relazione finale entro un mese
assicurando così conformità normativa, tempestività di intervento e corretta gestione della comunicazione con le autorità competenti.
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